x
Questo sito web utilizza Google Analytics per consentire al sito web di analizzare come gli utenti utilizzano il sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Se vuoi saperne di piu' o negare il consenso di questi cookie leggi qui

Il termine empatia è molto presente nel mio lavoro e nelle ricerche che ne sono correlate; posso dire che gran parte dell'idea iniziale del mio sito si è sviluppata attorno a questo concetto

Questa mattina dal quotidiano "La Stampa" leggo che uno psicologo di Harvard, Richard Weissbourd propone alcuni punti dai quali partire per rieducare i bimbi all'empatia. Nel mio mestiere è essenziale non perdere mai di vista la fondamentale importanza di questi contenuti, alcuni dei quali decisamente risolutivi in termini di relazione tra gli allievi. Tento di essere sintetico nell'elencare quelli che mi paiono salienti. Occorre imprimere nel bimbo l'idea che non si è felici solo se si raggiungono risultati; spesso gli stessi genitori sono ossessionati dalla competizione del loro figlio con gli altri bambini; bisogna rimarcare che felicità è essere in comunione e condivisione con gli altri. Che il mondo non si divide in numeri, risultati e schiappe...il mondo è un vivere comune nella reciproca e gioiosa complicità. Essere gentile, dare il buon esempio, allargare la cerchia delle persone a cui comunicare le tue esperienze partendo dall'idea di partecipazione e non di esaltazione tesa a primeggiare. Concludo suggerendo ai genitori e a me per primo di insegnare a bimbi a gestire le emozione dolorose, negative, le frusrazioni senza distruttività, tenendo presente che ciò che per un adulto è facilmente risolvibile e di poca importanza può essere esattamante il contrario per un piccolo.

Condividi

Copyright Skisensation.it 2013 ©