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Ho frequentato i corsi dell’Associazione Valdostana Maestri per l’insegnamento dello sci ai ragazzi diversamente abili. Dopo avere ottenuto l’abilitazione è iniziata la mia avventura in questo mondo; tale esperienza si è rivelata estremamente importante non solo sotto il profilo umano di crescita e attenzione verso il prossimo ma anche significativa per le domande e gli stimoli che ha prodotto. Lavorando con i non vedenti ho scoperto un universo che mai avrei pensato di incontrare. Oltre alle fortissime motivazioni che spingono questi allievi a tentare di avvicinarsi allo sci – elemento non trascurabile - ho constatato quanto siano sviluppate le altre sensibilità in coloro che sono privi della vista. Questo succede per tutte le situazioni in cui viene a mancare il supporto di uno dei cinque sensi o addirittura degli arti quando l’allievo, per esempio, è stato vittima di un incidente. Posso francamente dire che ricordo con perfetta chiarezza tutti i particolari che hanno caratterizzato le mie esperienze lavorative in questo campo. Qualcosa in me si è trasformato; ho imparato che serve creare un rapporto empatico forte, persuasivo e penetrante perché in quei momenti il nostro amico si “fida” incondizionatamente di noi e sta nascendo qualcosa di molto alto emozionalmente.

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